
Vi veri universum vivus vici

Il Teschio:
Nella filosofia ermetica, è simbolo di purificazione e rinascita, la morte è solo trasformazione, è cambiamento ed evoluzione, la purificazione tramite la nigredo. Simbolo della eterna fenice che sceglie di morire per rinascere con una consapevolezza diversa.

Il Dado:
Simbolo del rischio, sommando le facce riportate si va a creare il numero 9 che nella cabala è il numero dei miracoli, quindi il rischio massimo, ad ogni costo, anche con la consapevolezza di perdere tutto.

La Clessidra:
Il Tempo, unico vero nemico del germe del male, l’esempio più semplice in una frase da me coniata è “La scalinata di Asmodeo”, il dio della discordia ha una scalinata in discesa con i gradini bagnati, logorati dal tempo e dai tanti passi, quella scala non porta da nessuna parte, è infinita e fatta per cadere su i suoi angoli, quando si va a discutere con qualcuno o su qualcosa, bisogna scendere quei gradini lentamente altrimenti scivoleremo per farci male con la nostra foga e la nostra fretta, facendoci trasportare dalla facilità della discesa.
Come dice Ida Bauer “Se la sofferenza vi ha resi cattivi, l’avete sprecata”. La sofferenza è un seme nella terra, se pretendiamo con fretta di vederlo crescere mettendo troppa acqua, quel seme marcirà, la terra sarà fango e noi ne saremo risucchiati divenendo parte di quel fango. Il tempo è pensiero e ragionamento.

Il Cuore:
La passione, il fulcro e il fuoco che non dobbiamo mai perdere, i nostri pensieri possono evolvere ma mai essere dimenticati o traditi, ciò in cui crediamo va portato in noi costantemente.

Le ossa incrociate:
Il mistero di Hiram, si narra nell’antico testamento di un maestro architetto Hiram Abif, ucciso sotto tortura da 3 dei suoi tanti allievi per avere da lui i segreti della scienza muratoria, per quell’omicidio i segreti del maestro andarono persi perché non li divulgo neanche ai suoi assassini, il suo corpo fu trovato seppellito sotto un albero d’acacia ed il posto venne segnato e ricordato, dopo aver messo le sue ossa a X. Da quel momento tutti i suoi allievi sono in costate ricerca della giusta domanda, dei segreti dell’arte maestra e dei suoi assassini, una ricerca inarrestabile della verità e della domanda, sapendo che ad ogni verità deve seguire un “perché?”.